
Una casa a canone calmierato per 200mila persone, sport gratuito per i ragazzi fino a 16 anni e meno burocrazia per chi vuole fare impresa. Sono alcune delle proposte con cui Alessandro Onorato, assessore ai Grandi eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale e fondatore di Progetto Civico Italia, si prepara ad aprire gli Stati generali del movimento, in programma da venerdì 23 a domenica 25 ottobre allo Shangri-La di Roma. Intervistato da Newzgen, Onorato ha anticipato le linee di un programma che punta a mettere al centro soprattutto giovani, accesso alla casa e opportunità economiche. «Presenteremo un vero e proprio piano industriale per il Paese», ha spiegato, assicurando che le proposte saranno accompagnate dall’indicazione delle coperture finanziarie e dei tempi di realizzazione. «Quando fai una proposta devi dire dove prendi i soldi per realizzarla, perché sennò è una fuffa o una truffa».
Il capitolo principale riguarda l’emergenza abitativa. Onorato propone la creazione di un’agenzia chiamata Abitare, da affidare alla gestione di Cassa depositi e prestiti, con l’obiettivo di rimettere sul mercato una parte dei circa due milioni di immobili che, secondo la sua stima, sono attualmente sfitti in Italia. Il meccanismo ipotizzato punta a convincere i proprietari a concedere le abitazioni in affitto superando i timori legati a morosità, occupazioni abusive o danni agli immobili. «Lo Stato le prenderebbe in affitto per sei anni più sei e le riaffitterebbe a un canone calmierato», ha spiegato l’assessore. La misura sarebbe rivolta soprattutto a chi percepisce redditi medio-bassi, tra i 1.200 e i 1.500 euro mensili. Il canone, nelle intenzioni di Onorato, «non può superare il 25 per cento dello stipendio». Una proposta che punta a rendere più accessibile l’affitto per chi lavora ma fatica a sostenere i prezzi del mercato immobiliare. Tra gli altri interventi annunciati c’è lo sport gratuito fino a 16 anni, pensato per ampliare le possibilità di accesso alle attività sportive per i più giovani.
Altro asse del programma è la semplificazione amministrativa, soprattutto per le imprese. Onorato indica come riferimento il Portogallo, dove, nella procedura da lui richiamata, la richiesta presentata da un tecnico accreditato può valere subito come autorizzazione, con i controlli effettuati successivamente. «Ma ti pare normale che noi dobbiamo morire di autorizzazione infinita? Basta copiare il Portogallo», ha dichiarato. Da qui anche il titolo scelto per i tre giorni di lavori, Non si può fare, espressione che, secondo l’assessore, racconta una cultura amministrativa e politica troppo spesso incline a bloccare le iniziative prima ancora di valutarle.
Sul piano politico, Onorato ha chiarito la posizione di Progetto Civico Italia nel campo progressista, escludendo che il sostegno ricevuto dal Movimento 5 Stelle sul tema della rappresentanza parlamentare implichi un’alleanza tra le due forze. «Questo non vuol dire che Progetto Civico Italia ha un’alleanza col Movimento 5 Stelle. Noi siamo nel centrosinistra, ma siamo distinti e competitivi sia col Pd, col Movimento 5 Stelle, con Avs e con Renzi», ha affermato. Sul programma della coalizione, l’assessore ha annunciato un incontro entro quindici giorni per avviare la definizione dei punti condivisi. Ha inoltre sollecitato le primarie, definite «una grande festa democratica», sostenendo la necessità di un confronto tra le diverse componenti del centrosinistra. Non è mancato un giudizio sull’operato del governo Meloni. Secondo Onorato, molte delle promesse dell’esecutivo non si sarebbero tradotte in risultati, soprattutto sul fronte della sicurezza. «Avevano assicurato un Paese più sicuro e l’Italia oggi è più insicura», ha dichiarato.
Nel corso dell’intervista, Onorato ha affrontato anche il tema delle tensioni giovanili, richiamando gli scontri avvenuti a Milano il 17 e 18 ottobre. L’assessore ha parlato di una generazione che si sente penalizzata dalle scelte di quelle precedenti, paragonando la situazione a una cena in cui il conto viene presentato a chi arriva dopo, per pagare ciò che altri hanno consumato. Una condizione che, ha precisato, non può giustificare la violenza: «Non giustifica minimamente chi devasta un negozio, chi devasta una città. Chi sbaglia deve pagare, ma noi dobbiamo creare delle condizioni sociali formative per formare le persone. Se le escludi diventano violente».
In chiusura, Onorato ha rivendicato il proprio percorso politico e quello della classe dirigente che intende riunire attorno a Progetto Civico Italia. Ricorda di essere stato a 26 anni il più giovane consigliere comunale di opposizione durante l’amministrazione Alemanno e sostiene di aver impiegato 21 anni per arrivare all’attuale ruolo, continuando a essere eletto dai cittadini. «Se tu hai i voti e sei autonomo in politica ti mettono da parte», ha affermato, rivendicando una politica costruita sui territori e sulle preferenze, senza dipendere da famiglie politiche o incarichi ereditati. «Alessandro fino ad oggi è stato in soffitta», ha detto, descrivendo la condizione di chi non ha alle spalle genitori ministri o parentele influenti. Da qui l’idea di costruire una rete di amministratori che, a suo giudizio, non abbia perso il contatto con la vita quotidiana delle persone. Il messaggio finale è rivolto agli elettori: «Mi vuoi votare, bene, andiamo in Parlamento e proviamo a cambiare cose. Non mi vuoi votare, ognuno di noi c’aveva un lavoro, una vita, può tornare a fare il suo».
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