
Foto di Gianni Alemanno
Un nuovo investimento per sostenere le attività rivolte alle persone detenute negli istituti penitenziari del Lazio. È stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio il bando “Costruire futuro – Terza edizione”, promosso dall’assessorato regionale al Personale, Sicurezza urbana, Polizia locale, Enti locali e Università.
L’iniziativa mette a disposizione complessivamente 520mila euro destinati agli enti del Terzo settore. L’obiettivo è finanziare interventi capaci di rendere più efficaci i percorsi trattamentali all’interno delle carceri, favorendo il benessere delle persone private della libertà, la tutela dei loro diritti e la costruzione di concrete possibilità di reinserimento nella società.
Il programma si inserisce quindi in una strategia che considera il periodo della detenzione anche come una fase nella quale sviluppare competenze, relazioni e strumenti utili per il ritorno alla vita esterna.
Il finanziamento è rivolto alle realtà non profit che operano nel Lazio. Possono presentare una candidatura associazioni, cooperative sociali e altri soggetti privi di finalità lucrative, purché abbiano sede legale nella regione e uno statuto coerente con gli obiettivi dell’avviso pubblico.
Ogni organizzazione potrà concorrere con una sola proposta progettuale. Per ciascun intervento è previsto un contributo regionale massimo di 23mila euro.
Le domande dovranno essere presentate entro il 22 ottobre 2026, termine entro il quale gli enti interessati dovranno predisporre i propri progetti secondo le modalità indicate dal bando.
Le iniziative potranno concentrarsi su diversi aspetti della vita detentiva. Una prima area riguarda genitorialità e affettività, con interventi destinati a mantenere e rafforzare i rapporti familiari e a promuovere una maggiore consapevolezza del ruolo genitoriale.
Spazio anche al benessere psicofisico, attraverso attività sportive e iniziative dedicate alla salute e alla prevenzione. L’obiettivo è contribuire a migliorare le condizioni personali dei detenuti durante il periodo di permanenza in carcere.
La terza direttrice riguarda invece arte, creatività ed espressione personale. In questo ambito potranno essere realizzati laboratori teatrali, musicali e artistici, utilizzando la cultura come strumento di crescita individuale e di relazione.
A sottolineare il valore dell’iniziativa è stata Luisa Regimenti, assessora regionale con delega al Personale, alla Sicurezza urbana, alla Polizia locale, agli Enti locali e all’Università.
“Con questo bando intendiamo dare piena attuazione all’articolo 27 della Costituzione italiana che stabilisce che la pena deve tendere al recupero della persona”,
ha dichiarato Regimenti.
L’assessora ha evidenziato come la detenzione debba essere accompagnata da percorsi capaci di preparare le persone al ritorno nella comunità, ricordando l’importanza delle attività trattamentali, del lavoro e dello studio.
Il principio alla base del progetto è dunque quello di collegare sicurezza, legalità, rieducazione e dignità della persona, puntando sul reinserimento sociale come strumento anche per contrastare il rischio di recidiva.
Con “Costruire futuro – Terza edizione”, la Regione Lazio sceglie così di affidare al Terzo settore un ruolo concreto nella costruzione di percorsi dentro gli istituti penitenziari, con l’obiettivo di trasformare la detenzione in un’occasione per preparare il futuro oltre le mura del carcere.
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