
Una notte intensa e spesso drammatica. Così si potrebbe descrivere l’ultima notte dell’anno nei pronto soccorso italiani. Capodanno, oltre a rappresentare un momento di festa e celebrazione, porta con sé un pesante bilancio di feriti e incidenti, trasformando gli ospedali in teatri di emergenze di ogni tipo.
Lo scorso Capodanno, a Roma e provincia, sono stati registrati 18 feriti legati ai botti, tra cui casi gravissimi come quello di due uomini che hanno perso entrambe le mani a causa dell’esplosione di petardi illegali. Un 24enne a Guidonia e un 45enne a Valcanneto sono stati sottoposti a operazioni d’urgenza per l’amputazione degli arti superiori. Tra i feriti si contano anche tre minorenni, tra cui un 17enne con ustioni al viso causate dai fuochi d’artificio nella zona di Trigoria.
Oltre ai danni fisici, i botti hanno provocato incendi. A Morena, un petardo esploso in un parcheggio ha incendiato sette auto, quattro delle quali completamente distrutte. Interventi analoghi si sono verificati in altre zone della Capitale, portando i vigili del fuoco a gestire 160 emergenze nella notte.
La notte di Capodanno ha visto anche tragici incidenti stradali. Il caso più drammatico è stato quello di Antonello Mochi, 27 anni, che ha perso la vita all’alba del 1° gennaio in un incidente in via Leone XIII. Tornando a casa dopo il veglione, la sua auto è sbandata contro una Fiat 500 e un albero, causandone la morte sul colpo.
A Ostia, uno scontro tra due auto in via Tancredi Chiaraluce ha portato al grave ferimento dei conducenti, un 48enne e un 35enne. La pericolosità delle strade in questa notte rimane un tema ricorrente, complicato dall’abuso di alcol e dall’euforia collettiva.
Nonostante le ordinanze volte a vietare i fuochi d’artificio e i sequestri di materiale illegale – con 12 tonnellate di petardi pericolosi confiscati a Roma lo scorso Capodanno – i botti illegali continuano a essere una piaga. Gli incidenti dimostrano come le misure preventive risultino insufficienti a impedire l’uso di esplosivi artigianali e fuochi non a norma.
Secondo la Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA), i botti di Capodanno causano danni non solo alle persone, ma anche all’ambiente e agli animali. Ogni anno si stima che circa 5.000 animali, tra domestici e selvatici, muoiano per cause dirette o indirette legate ai petardi.
Il bilancio di Capodanno 2024 in Italia è stato pesante: 274 feriti, di cui 12 per armi da fuoco e 262 a causa dei botti. Un aumento drammatico rispetto ai 180 feriti del 2023, che conferma un trend negativo nonostante le campagne di sensibilizzazione.
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