Roma, 23 ottobre 2026
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Calcio tra robot umanoidi, a Roma il primo torneo internazionale in Italia: si sfidano senza telecomandi

Alla Maker Faire Rome squadre universitarie da tutto il mondo si affrontano con robot capaci di giocare autonomamente grazie all'intelligenza artificiale. In campo anche il team SPQR della Sapienza, reduce dall'argento conquistato a Pechino. Domenica 25 ottobre un workshop scientifico

di Redazione La Capitale TEMPO DI LETTURA 3'
La panchina del team SPQR I Sapienza Università di Roma (Foto Maker Faire)

La panchina del team SPQR I Sapienza Università di Roma (Foto Maker Faire)

Robot umanoidi che giocano a calcio senza telecomandi, riconoscono il pallone, prendono decisioni e collaborano con i compagni di squadra. È la sfida dell'Italian Open internazionale di RoboCup Humanoid Soccer, ospitato per la prima volta in Italia nell'ambito della Maker Faire Rome 2026, in corso fino al 25 ottobre al Gazometro Ostiense.

La competizione mette a confronto squadre di robot calciatori sviluppati da università e centri di ricerca internazionali, impegnati in partite cinque contro cinque nelle due categorie Middle Division e Large Division.

I robot scendono in campo senza alcuna guida da remoto: grazie all'intelligenza artificiale e ai sistemi di visione artificiale devono individuare la palla, mantenere l'equilibrio, riconoscere gli avversari e scegliere autonomamente le azioni di gioco.

Dalla Sapienza alle università internazionali, le squadre in gara

A rappresentare l'Italia è SPQR, il team della Sapienza Università di Roma, guidato dall'ingegnere e ricercatore Vincenzo Suriani, che partecipa alle competizioni RoboCup dal 1998.

La squadra romana arriva alla Maker Faire dopo aver conquistato il secondo posto ai World Humanoid Robot Games 2026 di Pechino, come già raccontato da La Capitale nell'articolo dedicato al risultato della Sapienza.

Tra gli avversari figurano gruppi universitari tedeschi come Ruhrbot Devils, HULKs e Berlin United, gli olandesi di whIRLwind Amsterdam e i team cinesi CAU Mountain&Sea e I-Kid. Presenti anche squadre emergenti, tra cui FC Isar Robotics di Monaco e FOOMBOT di Varsavia.

Domenica 25 ottobre il workshop scientifico sulla robotica

Il torneo alterna partite ufficiali, test sul campo, dimostrazioni pubbliche e incontri tecnici, permettendo ai visitatori di osservare anche le operazioni di preparazione e calibrazione dei robot.

Domenica 25 ottobre è previsto un workshop scientifico che riunirà ricercatori e squadre partecipanti per analizzare i problemi emersi durante le partite, confrontarsi sulle nuove piattaforme robotiche e discutere le prospettive della ricerca.

La RoboCup utilizza il calcio come banco di prova per sviluppare sistemi di intelligenza artificiale e robotica autonoma, con possibili applicazioni anche in altri settori, dalla logistica alle operazioni di soccorso.

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