
Ennesima bomba a Roma conferma l’ottobre di piombo della Capitale. Da inizio mese 8 ordigni sono esplosi nel quadranti est e sud della città, testimoniando un problema sistemico criminale. Un boato improvviso, poi i danni all’ingresso di un edificio residenziale e la corsa dei soccorritori. Serata di paura a Ostia, dove venerdì, intorno alle 21:40, un’esplosione ha investito una palazzina di cinque piani situata tra via Vasco de Gama e via dei Velieri. A provocarla sarebbe stato un ordigno rudimentale di grosse dimensioni, che secondo le prime ricostruzioni potrebbe essere una bomba carta.
Il bilancio iniziale è di due persone ferite: un uomo di 58 anni, trasferito in ospedale in condizioni gravi, e una donna, assistita dal personale sanitario direttamente sul posto. L’esplosione ha danneggiato pesantemente l’androne dello stabile, facendo scattare immediatamente le operazioni di soccorso e le verifiche sulla sicurezza dell’edificio.
L’allarme è scattato dopo la violenta detonazione, avvertita nella zona del litorale romano. Sul luogo sono arrivati i vigili del fuoco, gli operatori dell’Ares 118 e le pattuglie della polizia di Stato.
Durante gli interventi, i soccorritori hanno raggiunto le persone coinvolte e portato all’esterno una giovane donna rimasta ferita. Particolarmente delicata la situazione dell’uomo di 58 anni, recuperato tra i detriti e affidato all’équipe sanitaria. L’ambulanza lo ha accompagnato all’ospedale Grassi di Ostia con codice rosso, indicazione che segnala la massima urgenza nell’assistenza.
La violenza dello scoppio ha reso necessario un intervento rapido per verificare le condizioni degli ambienti comuni e scongiurare ulteriori pericoli per gli abitanti.
A seguito dell’esplosione, le undici famiglie che si trovavano all’interno della palazzina sono state fatte uscire per consentire le verifiche tecniche e le operazioni di messa in sicurezza.
I vigili del fuoco hanno inoltre individuato alcune bombole di gas negli appartamenti e le hanno trasferite all’esterno. Un intervento preventivo importante per ridurre il rischio di ulteriori incidenti in un edificio già colpito dalla deflagrazione.
L’area interessata è stata delimitata e la strada è stata temporaneamente chiusa alla circolazione. La misura ha permesso alle squadre di emergenza di lavorare in sicurezza e agli investigatori di avviare i primi accertamenti.
Polizia e scientifica al lavoro: verifiche sulle telecamere
Le indagini dovranno chiarire come sia stato collocato l’ordigno e chi possa essere responsabile dell’esplosione. Gli investigatori hanno già raccolto le testimonianze di alcuni residenti e stanno esaminando le immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza presenti nella zona.
Sul posto è intervenuta anche la polizia scientifica, incaricata dei rilievi utili a ricostruire la dinamica della detonazione e a individuare eventuali elementi riconducibili all’autore del gesto.
Al momento non risultano confermate le ragioni dell’accaduto e gli inquirenti mantengono aperte diverse piste. Tra le possibilità al vaglio figura anche quella di un’intimidazione collegata alle dinamiche criminali del territorio, ipotesi che dovrà essere verificata attraverso gli accertamenti.
L’esplosione ha provocato danni all’ingresso dello stabile e costretto numerosi residenti a lasciare temporaneamente le proprie abitazioni. Mentre proseguono i controlli sulle condizioni dell’edificio, gli investigatori sono impegnati a ricostruire le fasi precedenti allo scoppio.
Saranno le testimonianze, le immagini delle telecamere e i risultati dei rilievi tecnici a fornire elementi utili per comprendere la natura dell’episodio e accertare eventuali responsabilità. Per ora, la priorità resta completare le verifiche di sicurezza e fare piena luce su quanto accaduto a Ostia.
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