Roma, 21 maggio 2026
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Boicottaggio enti israeliani, Municipi II e III approvano la mozione: «Gualtieri non ignori le 15mila firme»

I due parlamentini chiedono al Campidoglio di calendarizzare la delibera popolare per interrompere i rapporti con enti israeliani. Nel documento citati Acea, Farmacap e il sostegno alla Flotilla diretta a Gaza

di Redazione La Capitale - TEMPO DI LETTURA 2'
Boicottaggio enti israeliani, Municipi II e III approvano la mozione: «Gualtieri non ignori le 15mila firme»

La richiesta di interrompere i rapporti tra Roma Capitale e alcuni enti israeliani arriva anche nelle aule dei Municipi. I Consigli del Municipio II e del Municipio III hanno approvato una mozione che sollecita il Campidoglio a discutere la delibera di iniziativa popolare sostenuta da oltre 15mila firme, con cui si chiede di interrompere collaborazioni e accordi con società e istituzioni israeliane. L’iniziativa è stata annunciata dalla rete cittadina «Roma sa da che parte stare», che parla di una «sfida diretta» all’amministrazione guidata dal sindaco Roberto Gualtieri. Secondo i promotori, la mobilitazione nasce dalle manifestazioni di solidarietà al popolo palestinese organizzate negli ultimi mesi nella Capitale e dal sostegno espresso alla missione internazionale della Flotilla diretta verso Gaza.

La richiesta al Campidoglio

Le mozioni approvate nei due Municipi chiedono all’Assemblea Capitolina di mettere rapidamente all’ordine del giorno la delibera popolare. Nel testo si fa riferimento alle oltre 15mila firme raccolte, un numero che – sottolineano i promotori – supera di tre volte il quorum richiesto. I documenti approvati invitano inoltre Roma Capitale a interrompere alcune collaborazioni considerate incompatibili con il rispetto dei diritti umani e del diritto internazionale.

Nel mirino Acea e Farmacap

Tra i punti indicati nelle mozioni figura la richiesta di interrompere il partenariato tra Acea e Mekorot, la società idrica israeliana inserita – secondo i promotori – nel database delle Nazioni Unite relativo alle attività economiche nei territori occupati. Citata anche Teva, azienda farmaceutica israeliana con cui collabora Farmacap. La rete «Roma sa da che parte stare» sostiene che «i servizi pubblici dei romani non possono finanziare chi viola il diritto internazionale» e chiede una presa di posizione politica chiara da parte dell’amministrazione capitolina.

«Roma rompa gli accordi»

«Le nostre strade sono piene di bandiere palestinesi, i nostri attivisti si mobilitano per la Flotilla e 15mila romani hanno firmato un atto ufficiale», dichiarano i portavoce della rete cittadina. «Mentre il Campidoglio prende tempo, i Municipi rispondono al grido di aiuto di Gaza e alla coscienza civile della città». Secondo i promotori della campagna, il voto dei Municipi II e III si aggiunge ad altre prese di posizione già arrivate da diversi territori romani, aumentando la pressione politica sul Campidoglio affinché la proposta venga discussa in Aula Giulio Cesare.

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