Roma, 11 aprile 2026
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Filippi (AMA): «Previsto entro fine anno il completamento dei biodigestori di Cesano e Casal Selce»

Intervista al direttore generale AMA in occasione della XV edizione del Festival del Verde e del Paesaggio, in corso a Roma

Questo contenuto è realizzato in collaborazione con AMA SpA
Cantiere biodigestore Casal Selce (AMA SpA)

Cantiere biodigestore Casal Selce (AMA SpA)

Abbiamo incontrato il Direttore Generale di AMA, Alessandro Filippi, in occasione della XV edizione del Festival del Verde e del Paesaggio in corso a Roma, per parlare dell’avanzamento dei lavori dei biodigestori di Cesano e Casal Selce.

L’intervista

Uno dei problemi storici di Roma nel trattamento dei rifiuti è costituito dalla carenza di impianti.

«AMA, grazie al supporto di Roma Capitale, sta lavorando alla realizzazione di alcuni impianti che contribuiranno a chiudere il ciclo dei rifiuti, rendendo finalmente la città autonoma nel trattamento».

Quali sono gli impianti di prossima realizzazione?

«I due biodigestori di Casal Selce, nel Municipio XIII, e di Cesano, nel Municipio XV, che avranno complessivamente una capacità di trattamento di 200mila tonnellate annue e il cui completamento dei cantieri è previsto entro fine anno».

A che punto sono i lavori?

«Sia a Cesano sia a Casal Selce si sono conclusi i lavori per la realizzazione delle fondazioni profonde. Inoltre, è stato completato il montaggio dell'intero capannone che ospiterà la sezione di pretrattamento e la sezione di digestione aerobica.
L'impianto di depurazione è stato ultimato sul sito di Cesano, mentre è in fase di completamento a Casal Selce. Per entrambi i siti sono in fase di ultimazione i lavori civili sulle biocelle e sui biofiltri. In parallelo, per entrambi i siti, sono iniziate le lavorazioni per il montaggio delle apparecchiature elettromeccaniche».
Biodigestore Casal Selce (AMA SpA)

Cantiere biodigestore Cesano (AMA SpA)

Cosa tratteranno precisamente?

«Stiamo parlando di impianti di ultima generazione per il trattamento della frazione organica, in grado di garantire il recupero di risorse quali il biometano, che può essere utilizzato come carburante per i mezzi di trasporto in alternativa ai combustibili fossili, e il compost di alta qualità, un fertilizzante naturale utilizzabile per agricoltura e giardinaggio».

Quali saranno i benefici per i cittadini romani?

«Una volta a regime, i due nuovi impianti produrranno complessivamente 36mila tonnellate l'anno di compost e 13 milioni di metri cubi di metano, con benefici economici, in termini di minori costi TaRi, e ambientali, grazie all'abbattimento degli inquinanti causati dal traffico veicolare.
Attualmente, infatti, questi rifiuti organici vengono destinati a impianti collocati nel Nord Italia, in Veneto e Friuli Venezia Giulia, con evidenti ripercussioni economiche e ambientali derivanti dalle lunghe distanze percorse dai mezzi pesanti».

Contenuto in collaborazione con AMA SpA

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