
Foto agenzia Xinhua
Per la prima volta i visitatori dell’Airshow China potranno osservare nello stesso spazio campioni provenienti dalle due facce della Luna: quelli raccolti dalla missione Chang’e-5 sul lato visibile e il materiale riportato sulla Terra da Chang’e-6 dal lato nascosto.
I campioni saranno esposti durante la sedicesima edizione dell’Esposizione internazionale dell’aviazione e dell’aerospazio della Cina, in programma dal 7 al 13 dicembre a Zhuhai, nella provincia meridionale del Guangdong.
L’annuncio è stato dato dalla State Administration of Science, Technology and Industry for National Defense durante la presentazione dell’evento a Pechino.
Il confronto è particolarmente significativo dal punto di vista scientifico perché le due missioni hanno prelevato materiale da aree geologicamente molto differenti.
Chang’e-5, rientrata sulla Terra nel dicembre 2020, ha riportato circa 1.731 grammi di rocce e suolo lunare raccolti sul lato della Luna rivolto verso la Terra.
Quattro anni più tardi Chang’e-6 ha compiuto un’operazione mai realizzata prima: ha raccolto e riportato sulla Terra campioni provenienti dal lato nascosto della Luna, recuperando circa 1.935 grammi di materiale.
La missione aveva prelevato i campioni nel bacino Apollo, all’interno del vasto bacino Polo Sud-Aitken.
Il lato nascosto non è, come talvolta viene definito, una parte permanentemente “buia” del satellite: riceve la luce del Sole come quello visibile, ma a causa della rotazione sincrona della Luna non è osservabile direttamente dalla Terra.
Le due regioni presentano differenze nella struttura della crosta, nella composizione e nella storia geologica. Proprio per questo l’analisi comparata dei campioni può contribuire a ricostruire con maggiore precisione l’origine e l’evoluzione della Luna.
I campioni lunari saranno soltanto una parte della nuova edizione dell’Airshow China.
Secondo i dati diffusi dagli organizzatori, l’area espositiva coperta raggiungerà 135mila metri quadrati e ospiterà più di 3mila articoli ed equipaggiamenti, circa il 10 per cento dei quali presentati per la prima volta.
Nell’area principale sono attesi oltre 170 velivoli, mentre hanno già aderito più di 1.100 imprese provenienti da quasi 50 Paesi e regioni.
La manifestazione adotterà per la prima volta una struttura articolata in tre aree espositive: il polo principale, uno spazio dedicato agli equipaggiamenti senza pilota e una zona riservata alle tecnologie e ai mezzi marittimi.
Una parte rilevante della manifestazione sarà dedicata ai programmi spaziali cinesi.
La China Aerospace Science and Technology Corporation presenterà diversi modelli e tecnologie, tra cui componenti legati ai nuovi sistemi di lancio pesanti e riutilizzabili e una riproduzione della sonda della missione Tianwen-2.
Anche Aero Engine Corporation of China porterà a Zhuhai quasi 90 tipologie di motori aeronautici, materiali avanzati e altri prodotti.
La fiera comprenderà inoltre incontri e forum dedicati allo spazio commerciale, alla medicina spaziale e agli effetti delle missioni sull’organismo umano.
L’edizione 2026 coincide con il 30esimo anniversario della nascita dell’Airshow China, organizzato per la prima volta nel 1996.
In tre decenni l’appuntamento di Zhuhai è diventato una delle principali vetrine cinesi per l’industria aeronautica, aerospaziale e della difesa, affiancando alle esposizioni tecnologiche dimostrazioni di volo, incontri commerciali e programmi di cooperazione internazionale.
Quest’anno la mostra dei campioni di Chang’e-5 e Chang’e-6 porterà al centro dell’evento anche uno dei risultati scientifici più rilevanti del programma spaziale cinese: la possibilità di confrontare direttamente materiale proveniente dai due emisferi lunari.
Fonte: agenzia Xinhua
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