Roma, 14 ottobre 2026
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Aggressioni con la minicar a Monteverde, sequestrato il mezzo: due persone denunciate

Il veicolo sarebbe quello utilizzato nei sei episodi del 4 e 5 ottobre, tra cui l’aggressione in cui è rimasto gravemente ferito l’attore Davide Iacopini. I due indagati, sentiti dal pm nella notte, avrebbero ammesso i fatti

di Camilla Palladino TEMPO DI LETTURA 2'
Aggressioni con la minicar a Monteverde, sequestrato il mezzo: due persone denunciate

Svolta nelle indagini sulle aggressioni avvenute nel quartiere Monteverde il 4 e 5 ottobre. I carabinieri della compagnia Roma San Pietro e gli agenti della polizia locale di Roma Capitale hanno sequestrato nella notte una minicar che, per caratteristiche e fattezze, corrisponderebbe al mezzo utilizzato nei sei episodi. Due persone, ritenute gravemente indiziate di essere state a bordo dell’auto durante le aggressioni, sono state denunciate: uno sarebbe stato alla guida, l’altro come passeggero. Tra gli episodi contestati c’è anche quello che ha provocato il grave ferimento dell’attore Davide Iacopini, ancora ricoverato in prognosi riservata. Secondo quanto riferito dai carabinieri, i due indagati sono stati ascoltati nella notte in caserma dal pubblico ministero della procura di Roma e avrebbero ammesso i fatti.

Le indagini e gli accertamenti sulla minicar

L’attività investigativa è stata coordinata dalla procura della Repubblica di Roma e condotta con il supporto delle sezioni Cyber investigation e Rilievi tecnico scientifici del Nucleo investigativo dei carabinieri e del Ris di Roma. Gli accertamenti avrebbero permesso di raccogliere gravi elementi indiziari a carico dei due e di individuare il veicolo ritenuto compatibile con quello utilizzato per le sei aggressioni. Il mezzo è stato quindi sequestrato per consentire gli ulteriori approfondimenti investigativi. Parallelamente, la polizia locale di Roma Capitale ha confermato che le verifiche proseguono senza interruzioni, in collaborazione con l’arma e sotto il coordinamento della procura. Il lavoro svolto finora ha consentito di raccogliere numerosi elementi e delineare diverse ipotesi investigative, sulle quali sono in corso ulteriori riscontri.

Gli investigatori mantengono il massimo riserbo

L’obiettivo degli inquirenti è ricostruire nel dettaglio la dinamica degli episodi, accertare le responsabilità e completare le verifiche sul mezzo coinvolto. La delicatezza dell’inchiesta impone, al momento, il massimo riserbo sui risultati degli accertamenti e sulle piste ancora al vaglio. Intanto, come precisato dai carabinieri, le persone denunciate sono da considerarsi innocenti fino a un definitivo accertamento della colpevolezza con sentenza irrevocabile.

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