
Clacson. Smog. Doppie file. Negli orari di apertura e chiusura delle scuole la situazione davanti ai plessi è spesso questa, con problemi di traffico e sicurezza soprattutto dove le strade e i marciapiedi sono stretti. Ma in occasione della Settimana europea della mobilità sostenibile, molti genitori hanno aderito all'iniziativa del bike to school, accompagnando i figli a scuola in bicicletta ma anche piedi. È il caso di via Lemonia, dove si trova un'area ciclopedonale in prossimità delle scuole dell'Istituto comprensivo Parco degli Acquedotti.
Se per molti questa realtà appare ancora lontana, per alcuni genitori accompagnare i figli in bici è già diventata una consuetudine.
«Siamo qui perché abitiamo in zona e ci spostiamo spesso in bicicletta. Con una bici e due bambini la situazione è naturalmente complicata, ma continuiamo a provarci perché crediamo molto nell'attività fisica e riteniamo importante abituare i nostri figli, fin da piccoli, a una mobilità sostenibile», racconta una residente sulla cargo bike insieme ai suoi figli.
A coordinare l'appuntamento di oggi, 22 settembre, è l'Associazione Genitori Appio Claudio. «Una volta al mese organizziamo il Bike to School», spiega Cristiano, presidente dell'associazione. I partecipanti partono da diversi punti del quartiere e si ritrovano in un luogo simbolico prima di raggiungere insieme la scuola:
«Ci incontriamo davanti alla chiesa di San Policarpo, dopo essere partiti da diversi punti del quartiere, e percorriamo insieme via Lemonia per raggiungere la scuola. Vogliamo promuovere l'idea che sia possibile andare a scuola in bicicletta, soprattutto in gruppo: muoversi insieme è meno pericoloso, perché si è più visibili agli automobilisti, ed è anche più divertente», spiega Cristiano.
L'iniziativa rientra nella campagna europea «Streets for Kids» di Clean Cities che coinvolge numerose città italiane ed europee con lo stesso obiettivo: incentivare l'uso della bicicletta per andare a scuola e, più in generale, negli spostamenti quotidiani. La stessa campagna promuove la realizzazione delle strade scolastiche, aree chiuse al traffico o a traffico limitato per aumentare lo spazio e la sicurezza di bambini e bambine. Roma è ancora indietro rispetto ad altre capitali europee: 18 strade scolastiche realizzate, contro le 500 di Londra e le 300 di Parigi. L'amministrazione, tuttavia, sta investendo risorse con l'obiettivo di arrivare, entro la fine di questo mandato, a 40 strade scolastiche.
C'è anche chi ha compiuto una scelta definitiva: «Vengo in bicicletta tutti i giorni perché siamo una famiglia senza automobile. Per noi andare a scuola in bici è la normalità», racconta Emanuela che aggiunge:
«Ho insegnato ai miei figli ad andare in bicicletta quando erano molto piccoli. Inizialmente io o mio marito li portavamo entrambi sulle nostre biciclette; poi, appena sono stati in grado, hanno cominciato a pedalare autonomamente, procedendo con gradualità e molta attenzione».
Il percorso, però, non è privo di ostacoli:
«Purtroppo il percorso non è interamente ciclabile: ci sono attraversamenti pedonali piuttosto scomodi e alcuni tratti sui marciapiedi, dove la nostra presenza non sempre è ben accolta. Con i bambini, però, è essenziale muoversi in sicurezza. Partiamo da via dei Sergi, percorriamo tutta via Selinunte e attraversiamo via del Quadraro, dove c'è un punto particolarmente critico. Quando è possibile passiamo attraverso il parco; altrimenti percorriamo via Lemonia e ci ricongiungiamo alla pista ciclabile per andare a scuola».
E alla domanda «una famiglia senza automobile può vivere bene a Roma?», la risposta è: «Abbastanza».
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