Roma, 11 aprile 2026
ultime notizie
Cronaca di Roma

Omicidio Molè, quattro arresti a Roma: svelati mandanti e rete di fiancheggiatori

Svolta nell’omicidio di Cristiano Molè a Corviale: quattro arresti per il delitto del 2024. Emergerebbe un movente legato allo spaccio

di Redazione La Capitale - TEMPO DI LETTURA 2'
Omicidio Molè, quattro arresti a Roma: svelati mandanti e rete di fiancheggiatori

Nuova svolta nelle indagini sull’omicidio di Cristiano Molè, il 33enne ucciso a colpi d’arma da fuoco il 15 gennaio 2024 nel quartiere Corviale. All’alba di oggi quattro persone sono state arrestate con l’accusa di aver pianificato e favorito l’agguato, mentre due di loro risultavano già detenute per altri reati.

L’inchiesta antimafia

Secondo quanto emerso dall’inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia, il delitto sarebbe stato il risultato di una strategia precisa, costruita nei dettagli e portata avanti da un gruppo organizzato. Non si tratterebbe quindi di un episodio isolato o impulsivo, ma di un’azione maturata nel contesto della criminalità locale.

Al centro del movente ci sarebbe il controllo delle attività illecite nella zona di via Donna Olimpia, considerata una piazza strategica per lo spaccio di sostanze stupefacenti. Gli investigatori ritengono che i contrasti per la gestione di questo territorio abbiano portato alla decisione di eliminare Molè.

Le indagini hanno ricostruito una vera e propria rete di supporto attorno agli esecutori materiali. Oltre ai presunti mandanti, gli arresti riguardano anche persone che avrebbero avuto un ruolo chiave nella preparazione dell’agguato: c’è chi avrebbe fornito le armi, pistole calibro 9x21, e chi avrebbe monitorato le abitudini quotidiane della vittima. Informazioni decisive che avrebbero consentito ai killer di colpire nel momento più vulnerabile.

L’omicidio di Cristiano Molè

L’agguato avvenne mentre Molè si trovava in auto insieme a un amico, rimasto ferito nell’attacco. Un’azione rapida e mirata, che aveva subito fatto ipotizzare un regolamento di conti.

Il blitz odierno rappresenta un ulteriore tassello di un’indagine avviata subito dopo l’omicidio. Già nei mesi successivi al delitto erano stati fermati un presunto mandante e i due esecutori materiali. Il lavoro degli inquirenti, basato su intercettazioni, pedinamenti e riscontri investigativi, è stato rafforzato anche dalle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia.

Nel corso delle perquisizioni effettuate durante l’inchiesta, le forze dell’ordine avevano già sequestrato armi e munizioni riconducibili al gruppo. Elementi che hanno contribuito a delineare una struttura organizzata e radicata sul territorio.

La figura di Molè era già nota agli investigatori. Nel 2014 era stato vittima di una gambizzazione, quando era rimasto ferito in un agguato nella zona di Bravetta. Nonostante l’omonimia con una nota cosca calabrese, gli inquirenti hanno sempre escluso collegamenti diretti con la criminalità organizzata tradizionale, concentrandosi invece su dinamiche locali.

Le indagini continuano

L’operazione è stata condotta dai carabinieri del nucleo investigativo e dalla squadra mobile di Roma, che hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare. Con questi arresti, gli investigatori ritengono di aver ricostruito in modo completo la filiera dell’omicidio, dai mandanti agli esecutori fino ai complici.

Resta ora il lavoro della magistratura per accertare le responsabilità individuali e portare a processo tutti i soggetti coinvolti in una vicenda che evidenzia ancora una volta le tensioni criminali legate al controllo del territorio nella Capitale.


CONDIVIDI ARTICOLO

La Capitale, il nuovo giornale online di Roma

La Capitale, è una testata giornalistica iscritta nel Registro Stampa del Tribunale di Roma il 25 luglio 2024, n. 100/2024

DIRETTORE RESPONSABILE
Stefano Quagliozzi

SEDE LEGALE

Via Giuseppe Gioacchino Belli, 86
Roma - 00193

FOLLOW US
ORA EDITORIALE SRL P.IVA 17596711006© Copyright 2025 - Made by Semplice