Roma, 21 settembre 2026
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Festival di Film di Villa Medici, 5 mila spettatori: Marie Madeleine di Gessica Généus vince la sesta edizione

Il Festival di Film di Villa Medici 2026 si chiude a Roma con 5 mila spettatori. Marie Madeleine di Gessica Généus vince il premio per il Miglior Film.

di Redazione La Capitale TEMPO DI LETTURA 2'
Festival di Film di Villa Medici, 5 mila spettatori: Marie Madeleine di Gessica Généus vince la sesta edizione

Con 5 mila spettatori e spettatrici si è chiusa a Roma la sesta edizione del Festival di Film di Villa Medici, la manifestazione dell’Accademia di Francia dedicata all’incontro tra cinema e arte contemporanea. Il Premio Villa Medici per il Miglior Film 2026 è stato assegnato a Marie Madeleine della regista haitiana Gessica Généus. Il Premio della Giuria è andato invece a Tutti Frutti di Céline Sciamma, mentre The Apple Doesn’t Fall… di Dean Wei ha ricevuto la Menzione speciale.

L’edizione 2026, svoltasi dal 16 al 20 settembre, è stata dedicata alla memoria di Lili Hinstin, scomparsa quest’anno. Dodici i film selezionati per la competizione internazionale, giudicati da una giuria composta da Zar Amir Ebrahimi, Rosa Barba e Radu Jude.

Marie Madeleine vince il Premio Villa Medici

Il riconoscimento principale, accompagnato da un contributo di 5 mila euro e dalla possibilità per la regista di svolgere una residenza a Villa Medici, è stato assegnato a Marie Madeleine, coproduzione tra Francia, Haiti, Belgio, Lussemburgo e Canada diretta da Gessica Généus.

Il film è ambientato a Jacmel, ad Haiti, e racconta l’incontro tra Marie Madeleine, una donna che vive di prostituzione, e Joseph, un giovane evangelista. Il loro rapporto mette progressivamente in discussione fede, morale, desiderio e ricerca della libertà.

«Per la sua esplorazione di ciò che accade quando la fede diventa al tempo stesso un rifugio e una prigione, quando la morale si trasforma in un'arma e quando il desiderio di libertà inizia a scuotere tutto ciò che ci è stato insegnato a credere; per il coraggio della sua visione e la straordinaria umanità del suo cinema, il Premio Villa Medici per il Miglior Film va a Marie Madeleine di Gessica Généus.»

Attrice, regista e produttrice haitiana, Généus ha fondato Ayizan Production per promuovere e produrre cinema ad Haiti. Dopo il documentario Douvan jou ka leve del 2017, nel 2021 il suo lungometraggio Freda è stato presentato a Cannes.

A Céline Sciamma il Premio della Giuria

Il Premio della Giuria, del valore di 3 mila euro e accompagnato anche in questo caso dalla possibilità di una residenza a Villa Medici, è stato assegnato a Tutti Frutti di Céline Sciamma.

Il film, della durata di 40 minuti, è un lavoro inedito realizzato nell’ambito della collezione Où en êtes-vous ? del Centre Pompidou. Sciamma costruisce un diario filmato a partire dal proprio archivio personale, mettendo insieme frammenti che spaziano dall’intelligenza artificiale all’Asmr, fino all’impegno politico e al processo di Adèle Haenel.

«Per il suo rifiuto della logica del “sempre di più”, per la sua capacità di intrecciare il politico e il personale, la storia e il presente, il cinema, la pittura, la letteratura, la musica e persino TikTok, e per il suo modo così originale di incarnare il desiderio di Stan Brakhage di vedere il cinema professionale ispirarsi agli amatori, il Premio della Giuria va a Tutti Frutti di Céline Sciamma.»

Sciamma, diplomata in sceneggiatura alla Fémis, ha esordito alla regia nel 2007 con Naissance des pieuvres, seguito da Tomboy e Bande de filles. Nel 2019 Ritratto della giovane in fiamme ha vinto il premio per la sceneggiatura al Festival di Cannes.

Menzione speciale a The Apple Doesn’t Fall…

La Menzione speciale della giuria è andata a The Apple Doesn’t Fall… di Dean Wei, cortometraggio di 19 minuti prodotto tra Francia e Cina.

Il film segue un padre, una madre e una figlia adolescente all’interno della stessa casa, dove ciascuno porta avanti la propria routine senza che i loro percorsi riescano davvero a incontrarsi. Una costruzione che unisce cinema, teatro, danza contemporanea e riferimenti ai rotoli dipinti.

«Per la sua messa in scena della complessità, spesso taciuta, delle relazioni familiari, per il suo linguaggio cinematografico singolare e di una profonda acutezza, la giuria assegna una Menzione Speciale a The Apple Doesn’t Fall di Dean Wei.»

Nato in Germania e diplomato alla Beijing Film Academy, Wei vive oggi a Pechino e lavora come regista, compositore e direttore della fotografia. Il suo precedente Extracurricular Activity, realizzato con Xu Yidan, era stato selezionato alla Berlinale Shorts 2025.

Un festival tra cinema e arte contemporanea

Nato nel 2021, il Festival di Film di Villa Medici indaga le contaminazioni tra cinema e arte contemporanea, con opere che sperimentano nuove forme narrative e nuovi modi di lavorare sull’immagine in movimento.

Per cinque giorni gli spazi dell’Accademia di Francia a Roma hanno ospitato proiezioni e incontri con autori e artisti. L’edizione dedicata a Lili Hinstin si è conclusa con il dato record di 5 mila presenze.

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