
Immagine di archivio
Roma resta sul podio delle province italiane con il maggior numero di reati denunciati in rapporto alla popolazione, ma nell’ultimo anno registra una flessione. Sono 257.483 le denunce raccolte nel 2025 nella provincia di Roma, secondo l’Indice della criminalità 2026 del Sole 24 Ore, elaborato sui dati del dipartimento della Pubblica sicurezza del ministero dell’Interno. La Capitale si colloca al terzo posto della classifica nazionale, dietro Milano e Firenze, con 6.094,42 denunce ogni 100mila abitanti. Il dato segna una diminuzione rispetto all’anno precedente: nel 2024 le denunce erano state 270.407, pari a circa 6.402 ogni 100mila abitanti. La riduzione è quindi di quasi il 4,8 per cento, anche se Roma rimane tra i territori con la maggiore incidenza di criminalità denunciata.
La graduatoria del Sole 24 Ore conferma il peso delle grandi aree urbane nella distribuzione dei reati. Milano guida la classifica con 228.287 denunce e un tasso di 7.017,5 ogni 100mila abitanti. Al secondo posto c’è Firenze, con 63.010 denunce e un’incidenza di 6.374,34. Roma segue con oltre 257mila segnalazioni alle autorità giudiziarie. Il confronto tra i numeri assoluti e quelli rapportati alla popolazione è importante per leggere correttamente la classifica. La provincia di Roma registra infatti il maggior numero di denunce tra le tre città ai vertici, ma il tasso per 100mila abitanti resta inferiore a quello di Milano e Firenze. Il quadro, inoltre, riguarda la provincia e non soltanto il territorio del Comune di Roma. Le statistiche comprendono quindi un’area più ampia della città, con caratteristiche demografiche e territoriali differenti.
Il dato romano si inserisce in un quadro nazionale caratterizzato da una diminuzione complessiva dei reati denunciati. Nel 2025 in Italia sono stati registrati circa 2,36 milioni di delitti, 42.242 in meno rispetto al 2024, con una flessione dell’1,8 per cento. A contribuire maggiormente al calo sono i furti: le denunce sono scese a 992.660, quasi 62mila in meno rispetto all’anno precedente, con una diminuzione del 5,9 per cento. Tra le tipologie in calo figurano i furti su auto in sosta, quelli in abitazione e i furti con destrezza. In controtendenza, invece, aumentano le truffe e le frodi informatiche, fenomeni che continuano a rappresentare una delle principali criticità sul fronte della sicurezza. Il bilancio nazionale restituisce dunque una fotografia articolata: meno reati denunciati nel complesso, ma una crescita di alcune forme di illecito legate anche all’utilizzo delle tecnologie digitali.
La concentrazione delle denunce nelle aree metropolitane è uno degli elementi evidenziati dall’Indice della criminalità. I grandi centri urbani attirano ogni giorno pendolari, studenti, turisti e persone che si spostano per lavoro o per usufruire dei servizi. Una popolazione temporanea che si aggiunge ai residenti e che contribuisce a rendere più complessa la lettura dei dati. Per Roma, il terzo posto nazionale e il numero elevato di denunce convivono con il calo registrato rispetto al 2024. I numeri descrivono l’andamento dei reati segnalati alle autorità, ma non costituiscono da soli una misura completa della sicurezza percepita dai cittadini: incidono anche la distribuzione territoriale dei fenomeni, la tipologia degli illeciti e la propensione delle vittime a denunciare. La fotografia del 2025 mostra quindi una Capitale ancora ai vertici della graduatoria nazionale, ma con un dato complessivo in diminuzione. Per capire come stia cambiando la criminalità a Roma sarà decisivo osservare anche l’andamento delle singole categorie di reato e la loro distribuzione sul territorio.
La Capitale, il nuovo giornale online di Roma
La Capitale, è una testata giornalistica iscritta nel Registro Stampa del Tribunale di Roma il 25 luglio 2024, n. 100/2024
DIRETTORE RESPONSABILE
Stefano Quagliozzi