
La gestione della vita serale e della viabilità nel quartiere Città Giardino sta facendo parlare di sé perchè negli ultimi giorni è stata avviata una raccolta firme, promossa da un gruppo di residenti, per chiedere l'istituzione di una Zona a Traffico Limitato (ZTL) serale nel fine settimana, in particolare nelle sere di venerdì e sabato. L'intento è quello di mitigare il caos del quadrante compreso tra viale Gottardo e via Cimone.
L'iniziativa però ha incassato un fermo rifiuto da parte del Comitato "Salviamo piazza Sempione" e del Comitato di quartiere "Città Giardino", che in un comunicato congiunto definiscono la proposta una vera e propria «polpetta avvelenata» a ridosso delle scadenze elettorali.
Secondo quanto dichiarato dai comitati di zona, la ZTL non rappresenterebbe una soluzione efficace e rischierebbe di rivelarsi un rimedio peggiore del male. L'analisi condotta dalle due associazioni mette in luce una serie di nodi problematici a partire dai costi per i residenti, poiché la ZTL serale si tradurrebbe in una nuova spesa per chi vive nel quartiere, configurandosi come un'ulteriore tassa legata ai disagi della movida.
Si verificherebbe poi un inevitabile effetto "coperta corta", dato che la limitazione circoscritta al solo settore Gottardo-Cimone rischierebbe di scaricare l'intero peso della sosta selvaggia sulle zone limitrofe, come Menenio Agrippa, Sempione, Adriatico e Carnaro, finendo per soffocarle.
A questo si aggiunge il tema degli orari inefficaci. La proposta di far partire i varchi alle 21:30 viene giudicata del tutto inutile, dato che a quell'ora i residenti sono già impossibilitati a trovare parcheggio e gli avventori dei locali sono già entrati nell'area con le proprie vetture.
I comitati denunciano poi l'assenza di misure propedeutiche, ricordando come la ZTL debba essere preceduta da interventi strutturali come il blocco delle licenze o l'installazione delle strisce gialle per i residenti, e sottolineando come nei quartieri romani dove è già attiva la ZTL la movida continui a essere devastante.
Infine, emergono pesanti disagi logistici e problemi di controllo, in quanto l'accesso verrebbe complicato per ospiti, familiari e assistenti dei residenti, mentre senza controlli severi e costanti la misura rimarrebbe soltanto una mera illusione formale.
I due comitati sottolineano inoltre come la propria posizione contraria sia il frutto di un lungo percorso di partecipazione pubblica e di assemblee di quartiere a cui, affermano, i promotori della petizione non avrebbero preso parte. Un'ulteriore stoccata è rivolta ad alcuni esponenti della politica locale, accusati di sostenere la ZTL, con orario dalle 21:30, come una vera e propria scorciatoia elettorale.
«Invitiamo tutti i residenti a proseguire nel percorso di un confronto partecipato – concludono i rappresentanti delle due sigle –, senza cedere alla tentazione di scorciatoie illusorie». Un documento di analisi dettagliato è stato reso disponibile dai comitati sul proprio sito web per informare la cittadinanza su tutte le motivazioni del no.
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