Roma, 1 settembre 2026
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Bravetta: inaugurato il Polo scolastico per i bambini da 0 a 6 anni, tra le novità educative l'ambientamento partecipato

A pieno regime la struttura nel XII municipio potrà accogliere fino a 100 bambine e bambini

di Titty Santoriello Indiano TEMPO DI LETTURA 2'
Bravetta: inaugurato il Polo scolastico per i bambini da 0 a 6 anni, tra le novità educative l'ambientamento partecipato

Cinque palazzine erano abbandonate da 15 anni. Al loro posto è nato uno spazio dedicato ai bambini da 0 a 6 anni: questa mattina ha aperto a Bravetta il nuovo Polo educativo scolastico pubblico, nell’area dell’ex Residence Roma, nel Municipio XII.

Il nido è già attivo

All’inaugurazione hanno partecipato gli assessori capitolini all’Urbanistica, Maurizio Veloccia e alla Scuola, Claudia Pratelli e il presidente del XII municipio Elio Tomassetti. Il nido è operativo da oggi mentre la scuola dell’infanzia entrerà in funzione dal 15 settembre. A pieno regime la struttura potrà accogliere fino a 100 bambine e bambini nella fascia 0-6 anni.

Un’area abbandonata da quindici anni

L’area era stata sgomberata nel 2007. Le demolizioni dei cinque fabbricati preesistenti - oltre 100mila metri cubi di cemento - sono iniziate nel 2022. Il polo scolastico è il primo intervento pubblico completato nel più ampio progetto di riqualificazione dell’area, gestito da Savills Investment Management Sgr Spa con Lumi Asset Management Srl come advisor. L’investimento privato complessivo è di circa 180 milioni di euro, di cui 18 milioni destinati a oneri e opere di urbanizzazione.

Le opere e la struttura

La struttura è realizzata interamente in legno naturale. Gli spazi interni, colorati e affacciati sul verde, ospitano nido e scuola dell’infanzia. Al posto degli edifici demoliti sorgerà anche un complesso residenziale integrato con il quartiere, oltre a un sistema di piazze e percorsi pubblici che collegherà l’area al complesso del Buon Pastore e ai parchi circostanti: la Valle dei Casali e la Tenuta dei Massimi. I percorsi ciclopedonali verso la Riserva Naturale della Valle dei Casali sono già realizzati, resta da completare la nuova piazza pubblica.

La pedagogia dell’ambientamento partecipato

Tra gli elementi che caratterizzano il nuovo nido c’è l’ambientamento partecipato, pratica pedagogica che prevede il coinvolgimento dei genitori durante l’intera giornata educativa nei primi giorni di frequenza.

«Proprio in questo nido si svolge una delle innovazioni pedagogiche che abbiamo voluto promuovere in questi anni, ovvero l’ambientamento partecipato», ha spiegato Pratelli.

Il metodo garantirebbe una maggiore efficacia nell’inserimento dei bambini: «Qualche anno fa erano soltanto 25 i nidi in tutta Roma che lo praticavano. Oggi, grazie a un lavoro di promozione, di educazione e di formazione rivolto al personale, siamo a oltre un terzo dei nidi a gestione diretta», ha aggiunto l'assessora.

Il coinvolgimento dei genitori nei primi giorni avrebbe una doppia funzione: rafforza il rapporto tra le famiglie e il servizio educativo e facilita l’inserimento dei più piccoli.

«Consente ai genitori di partecipare attivamente, di conoscersi fra di loro, di stringere relazioni solidali, di avere maggiore sicurezza e serenità nel lasciare il bimbo al nido, avendo sperimentato in primissima persona come funziona la giornata educativa e quali sono le routine», ha evidenziato Pratelli.

«Il primo risultato concreto di una trasformazione più ampia»

L’opera, come ha sottolineato il Campidoglio, è stata consegnata prima del termine previsto Per l’assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia, l’apertura del polo è il segno di un impegno mantenuto:

«Il lavoro fatto in questi anni per Roma si traduce in opere concrete e in nuovi servizi per i cittadini: dove per oltre quindici anni c’erano edifici abbandonati, oggi c’è una scuola pubblica nuova, sostenibile e di qualità, che accoglie le bambine e i bambini del territorio. Avevamo assunto un impegno preciso e oggi possiamo dire che quell’impegno è stato mantenuto».

Veloccia ha aggiunto che il polo rappresenta «il primo risultato concreto di una trasformazione più ampia che nei prossimi mesi vedrà la realizzazione della nuova piazza, del parco e dei percorsi ciclopedonali».

«Passaggio storico»

Il presidente del Municipio XII Elio Tomassetti ha definito l’apertura «un passaggio storico» per il quartiere: «Dopo anni di battaglie portate avanti da istituzioni e cittadini insieme, finalmente un’area di degrado ed abbandono lascia il posto ad un servizio essenziale per il territorio: un polo educativo nuovo, sostenibile e di qualità». Tomassetti ha ricordato che la trasformazione dell’area, iniziata con lo sgombero del 2007, dà seguito a un impegno preso dal sindaco Gualtieri in campagna elettorale, e ha concluso ringraziando gli uffici coinvolti nel percorso:

«Ora la palla passa alle nostre straordinarie educatrici e ai bimbi che cresceranno seguiti dai servizi educativi di Roma Capitale», ha sottolineato il presidente.
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